Centro
storico
3.
Itinerari Pucciniani
Lucca
può vantare una tradizione musicale più unica che rara.
Fin dal XIX secolo, periodo in cui Lucca fu capitale di
uno stato indipendente, gli eventi musicali furono considerati
sempre un importante ornamento della vita politica e sociale.
Alla quantità e alla qualità degli eventi musicali si accompagnò
sempre un'attenzione particolare per l'istruzione musicale,
che culminò nel 1842 con la definitiva organizzazione di
un Istituto Musicale. Terra di musicisti, dunque, ma certamente
nessun altro è amato e conosciuto come Giacomo Puccini.
Casa
Natale. Il 22 dicembre 1858 nelle prime ore della notte,
Giacomo Puccini nasceva a Lucca, nella casa di corte S.
Lorenzo. L'appartamento, piuttosto grande ma appena sufficiente
per una famiglia numerosa come quella di Giacomo, aveva,
come oggi, due ingressi sul medesimo pianerottolo. Solo
all'epoca dell'apertura del Museo, la suddivisione degli
ambienti è stata riportata a quella originale. Oggi la casa
natale di G. Puccini custodisce oggetti a lui appartenuti:
mobili di famiglia, un cappotto, preziose onorificenze che
testimoniano gli straordinari successi ottenuti dal compositore
in tutto il mondo. Sono anche esposti: autografi di importanti
composizioni giovanili, una ricca collezione di lettere
scritte e ricevute dal compositore tra il 1889 e il 1915
e una serie di emozionanti testimonianze degli ultimi momenti
di vita del compositore. Si possono infine ammirare alcuni
ritratti e lo stemma di famiglia. Sul muro esterno della
casa, lungo via di Poggio, si può vedere una lapide celebrativa.
Chiesa
dei SS. Paolino e Donato. La chiesa dei SS. Paolino
e Donato fu la parrocchia della famiglia Puccini; l'archivio,
ancora oggi, conserva un'importante documentazione che la
riguarda: i cosiddetti "Stati di anime", compilati dai parroci
del tempo, che registrano in modo sistematico le situazioni
familiari, comprese le assenze temporanee di qualche membro
e i "Libri dei morti", che forniscono le date dei vari decessi,
e spesso anche l'informazione sul luogo della sepoltura.
Proprio in questa chiesa si può dire che G. Puccini abbia
avuto il suo battesimo da compositore: nel 1877, durante
la festa di S. Paolino, fu eseguito un suo Mottetto per
baritono, che evidentemente piacque tanto da essere replicato
l'anno successivo.
Chiesa
di S. Romano. Il capostipite della dinastia Puccini,
Giacomo senior, acquistò per sé e per i suoi eredi una sepoltura
nella chiesa di S. Romano. Egli del resto era un 'dipendente'
dello stato lucchese e in quanto tale aveva diritto ad essere
sepolto nella chiesa 'di stato', come era appunto S. Romano
a quei tempi, dove esercitava parte dei suoi obblighi professionali.
Teatro del Giglio. Il principale teatro della città
è uno straordinario e raro esempio di teatro pubblico funzionante
in un medesimo edificio in modo pressoché continuativo da
oltre tre secoli. Nei periodi in cui G. Puccini risiedeva
in città, le stagioni musicali erano meno brillanti, ma
questo non significa che il Teatro del Giglio, insieme al
teatro Pantera e al Teatro Goldoni non potessero offrire
ai giovani musicisti l'opportunità di conoscere una varietà
di opere diverse. Nella primavera del 1878, quando ancora
era studente, G. Puccini ebbe modo di esibirsi al Teatro
del Giglio come pianista accompagnatore di una giovane cantante
emergente, dimostrando rara abilità. Puccini tornò al Teatro
del Giglio alcuni anni dopo come autore: durante la sua
vita qui furono allestite quasi tutte le sue opere con esiti
per lo più trionfali. Addirittura la struttura del Teatro
pare che rechi l'impronta di G. Puccini: infatti la galleria
fu realizzata proprio nel 1958 in occasione delle celebrazioni
per il primo centenario della nascita.
Battistero
dei SS. Giovanni e Reparata. Il 23 dicembre 1858 Giacomo
Puccini veniva battezzato a questo fonte battesimale: gli
furono imposti i nomi di tutti i suoi antecedenti.
Cattedrale
di S. Martino. In questa splendida cattedrale tutti
gli antenati di Giacomo Puccini avevano svolto una parte
considerevole della loro attività, come organisti, compositori
e concertatori. E così fu anche per Giacomo: dai primi anni
'70, egli iniziò a prendere parte personalmente alle musiche
di S. Croce, come fanciullo cantore, assistente per il I
coro e organista supplente. La chiesa era dotata allora
di due splendidi strumenti, oggi disgraziatamente smontati,
dei quali rimangono visibili le cantorie e le canne di facciata.
Istituto
Musicale. Nel 1871, quando il giovane Giacomo divenne
allievo dell'Istituto, l'impronta data alla scuola da suo
padre era ancora molto forte; i suoi stessi insegnanti erano
stati allievi di Michele. Negli anni seguenti, fino al conseguimento
del diploma in composizione, Giacomo frequenterà anche altri
corsi: pianoforte e organo, composizione e contrappunto.
Di G. Puccini, l'Istituto "L. Boccherini" conserva molte
memorie, non solo sue proprie ma anche gran parte delle
composizioni di tutti gli antenati di Giacomo : il pianoforte
e l'armonium su cui prendeva lezioni, una preziosa raccolta
di composizioni giovanili, alcuni curiosi quaderni di appunti
usati al Conservatorio d Milano. Negli anni in cui lo frequentava
Puccini, la sede era in Piazza S. Maria Forisportam, nei
locali dell'antico monastero annesso alla Chiesa. Proprio
nella sala di quell'Istituto G. Puccini si esibì già nel
1876, come pianista accompagnatore e all'armonium per la
'Salve Regina' dell'amico Carlo Carignani.
Chiesa
di S. Pietro Somaldi. Secondo i primi biografi G. Puccini,
prima di trasferirsi a Milano per completare gli studi,
suonava l'organo in varie chiese lucchesi, come S. Pietro
Somaldi, S. Paolino, S. Maria dei Servi, S. Girolamo e la
chiesa parrocchiale di Mutigliano, appena fuori città. L'organo
di S. Pietro Somaldi è un pregevolissimo strumento seicentesco,
che ha sempre destato ammirazione in tutti gli organisti
che lo hanno suonato.
Caffè
Di Simo. In questo caffè, che ha conservato gran parte
dell'arredo originale, si può proprio dire che negli anni
tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 si sia realizzato
un vero "concerto di amicizie".