ASSOCIAZIONE LUCCHESE PICCOLE ATTIVITA' RICETTIVE
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[Mediavalle] e [Garfagnana]

° L'uomo e il territorio
° La Mediavalle e il Serchio
° Scopriamo la Garfagnana
° I luoghi della resistenza

Garfagnana
Alla scoperta della Garfagnana

Il primo comune della Garfagnana che si incontra risalendo la via Ludovica è Gallicano. Si tratta di un borgo antico edificato originariamente su un impianto romano, di cui ancora oggi se ne possono riconoscere tracce nel centro del paese. Estrememente attivo nell'artigianato e nell'industria, è sempre riuscito a sfruttare al meglio le risorse del territorio circostante: le acque del fiume Turrite e del Serchio, le miniere di ferro del vicino massiccio della Pania. Proprio a Gallicano, verso la fine del sec. XIV, sembra che sia sorta una delle prime industrie di armi da fuoco d'Italia. Tra i monumenti, l'edificio più importante è la Pieve di S. Jacopo; posta in alto rispetto al centro abitato, fu costruita probabilmente prima del mille e conserva tott'oggi molte opere di pregio, tra cui una grande pala di terracotta di scuola robbiana. Inoltrandosi verso l'interno, si giunge a Vergemoli; anch'esso di antiche origini, mantiene nel complesso l'aspetto di castello dotato di una chiesa romanica e palazzi cinquecenteschi. Dalla frazione di Fornovolasco si può raggiungere l'Eremo di Calomini, particolare santuario-grotta, posto a strapiombo sulla vallata della Turrite. L'edificio penetra nella grotta per almeno 15 metri e la sacrestia risulta letteralmente scavata nella roccia. Vergemoli è inserito in un contesto molto suggestivo: è circondato dai monti della Pania e dal Monte Forato, e il sottosuolo, ricco di grotte, è il paradiso degli speleologhi. La più famosa è la Grotta del Vento, il cui nome deriva dal forte vento che spira al suo ingresso. Al suo interno si possono ammirare tutte le meraviglie del mondo sotterraneo: stalattiti e stalagmiti vive e brillanti, colate policrome, drappeggi d'alabastro, laghetti incrostati di cristalli, corsi d'acqua sotterranei, bizzarre forme d'erosione. Tre sono gli itinerari possibili: 1.Il primo ha un andamento pianeggiante ed è quasi ovunque tappezzato da splendide concrezioni calcaree. 2.Il secondo offre anche il fascino di un fiume sotterraneo che attraversa vasti ambienti dalle rocce levigate. 3.Il terzo è il più lungo d'Europa, sono necessarie circa 3 ore di cammino. Aggiunge il brivido di una diramazione verticale nella quale il sentiero mantiene la massima sicurezza anche lungo incredibili passaggi sospesi sul vuoto di un abisso che pare senza fondo. All'interno della grotta la temperatura si mantiene costante a +10,7°, piacevole sia durante la calura estiva sia nel corso dei rigori invernali. Tornati sulla via principale, superato Gallicano, si giunge a Molazzana, terra di confine e sempre al centro di contese e conflitti tra Lucca e gli Estensi. Di quel burrascoso passato abbondano ancora oggi numerose tracce: una delle più famose è senz'altro la fortezza di Cascio, di cui rimangono due porte, un ampio tratto di mura e alcune torri. Una delle tradizioni folcloristiche più sentite di Molazzana è il "Tiro della Forma", antichissimo gioco, ancora praticato, che consiste nel tirare una forma di formaggio pecorino stagionato su di una pista di terra battuta; vince chi riesce a coprire la maggiore distanza. Il Gruppo delle Panie, il più affascinante della catena apuana, appartiene sempre al comune di Molazzana. Continuando a salire, sull'altra sponda del Serchio, merita una sosta Fosciandora, paese di origine quattrocentesca, che mantiene ancora il suo aspetto medievale, con il castello, la chiesa e la torre. Le frazioni sono tutte situate lungo una strada panoramica dalla quale si intravedono i castelli di Perpoli, Palleroso e Fiattone. Molte le manifestazioni estive, come il pellegrinaggio al santuario di Stella di Migliano e la festa detta "dell'emigrante turista" nella villa Moscardini. A pochi chilometri, dove uno sbarramento idroelettrico crea un laghetto artificiale, si trova Castelnuovo di Garfagnana. Capoluogo della valle, oltre che punto obbligato di transito, è un centro ricco di fascino e storia. Le prime notizie documentate risalgono all'anno 740; la prima conquista da parte di Lucca avvenne nel 1248 e Castruccio Castracani ampliò la fortezza nel 1324. Nel 1430 la città passò agli Estensi, ebbe come governatore anche Ludovico Ariosto, e rimase loro fino all'unità d'Italia. Il paese si caratterizza per i numerosi ponti e per la celebre Rocca, costruita ad una sola torre nell'XI secolo e intorno alla quale più tardi si sviluppò il complesso fortificato. Oggi si presenta in veste sostanzialmente rinascimentale, essendo il risultato di continue ristrutturazioni e adeguamenti. Il Duomo, dedicato ai SS. Pietro e Paolo, risale al sec. X, e fu riedificato sull'antica chiesa romanica agli inizi del '500. Anche se fu danneggiata pesantemente durante l'ultimo conflitto mondiale, al suo interno è stato possibile presenvare pregevoli opere come una scultura lignea del XV secolo nota come Cristo Nero, una pala robbiana in terracotta invetriata, la Pala di S. Giuseppe ed una edicola di marmo della scuola del Civitali. Molto vivace dal punto di vista economico, ospita ogni giovedì il mercato "dei banchetti", di origine medievale. Numerose le manifestazione folcloristiche e culturali, tra cui la fiera di settembre, che per otto giorni dà luogo ad iniziative della tradizione rurale (del formaggio garfagnino, del bestiame e di altri prodotti agricoli locali), e la caratteristica "tombola in piazza". Lasciato Castelnuovo, si arriva a Pieve Fosciana, il cui nome deriva da un'antichissima pieve ormai scomparsa. Questo centro è famoso per la sorgente termale con acque cloruro-solfato-bicarbonatiche, da sempre importante e fraquentata per le sue proprietà curative. Tra i borghi più interessanti da visitare ricordiamo Pontecosi, per le sue case di tipica struttura garfagnina, e Sillico per i palazzi cinquecenteschi e seicenteschi, fuori dotati di imponenti portali e dentro di bei camini in pietra. Pochi chilometri in salita conducono da Pieve Fosciana a Castiglione di Garfagnana. Baluardo difensivo di estrema importanza fin dall'antichità, Castiglione conserva ancora le mura con le torri sugli angoli e ai lati delle porte. Nella parte alta del paese sorge la rocca più antica, risalente al XII sec. Importante la chiesa di S. Michele sia per la pregevole facciata sia per le opere all'interno, tra cui una Maestà di Giuliano di Simone da Lucca. Del comune, in bellissima posizione panoramica, fa parte l'antico centro di S. Pellegrino in Alpe. Qui si trova il Museo della Civiltà Rurale della Valle del Serchio: oltre quattromila oggetti, testimonianza di usi ed attività della vita contadina, ormai quasi completamente scomparsi. Costeggiando il torrente Edron, sul quale è stata costruita la diga di uno dei bacini idroelettrici più grandi d'Italia, si rimane estasiati davanti ad uno dei paesaggi più affascinanti del Parco delle Apuane: la strada infatti giunge al cosiddetto Lago di Vagli, che dal 1946 nasconde nel profondo delle sue acque un intero paese abbandonato, Fabbriche di Careggine, borgo fondato intorno al '200 da un gruppo di fabbri bergamaschi qui immigrati. Ogni dieci anni il bacino viene svuotato per manutenzione e come per incanto si torna a camminare per le strade del paese, si entra perfino nelle case e nella piccola chiesa. Il Lago di Vagli attrae i visitatori per l'affascinante posizione geografica, tra le maestose cime Apuane, e per le escursioni in barca e canoa sulle sue splendide acque. Proprio in mezzo alle acque, su di uno sperone, sorge il vecchio paese di Vagli di Sotto, ove si può ammirare la bella chiesa romanica di S. Regolo e quella più piccola di S. Agostino (sec. XI) dall'aspetto umile e severo messo in risalto dall'essenzialità delle forme e dalla semplicità dei materiali usati. Una volta raggiunta Vagli, è inevitabile salire ancora fino alla conca glaciale di Campocatino, esempio straordinario e forse unico nell'intero arco appenninico di insediamento stagionale di pastori e contadini, con i caratteristici "Cascelli" in pietra calcarea. Pochi chilometri appena dividono Vagli da Careggine, frequentato luogo di villeggiatura alle pendici del Monte Sumbra, caratterizzato dalle mura e le due porte di accesso da cui si accede alla Pieve, dedicata ai SS. Pietro e Paolo. Nei dintorni si trova l'Isola Santa, villaggio medievale sulle rive di un bacino artificiale. Proseguendo sulla strada regionale si incontra Camporgiano, antico borgo caratterizzato nel Medioevo dal continuo passaggio tra Lucca, Pisa, Firenze e Modena. Testimonianza di queste contese è la Rocca, munita di torrioni angolari rotondi, costruita sopra una rupe a picco sul Serchio e dominante la valle. Oggi Camporgiano è il comune più "fiorito" della Garfagnana e festeggia i suoi balconi e i suoi giardini variopinti con la Sagra del Fiore nel mese di luglio e con una bella sfilata di carri allegorici. A poca distanza un altro borgo medievale, S. Romano, con vicino l'antica fortezza di Verrucole, che conserva l'intero perimetro della cinta murata, due baluardi, una torre semicircolare ed una garitta sulla porta d'ingresso. Il paesaggio circostante e in particolare la veduta della Pania di Corfino e del fiume, la rendono una delle fortificazioni più suggestive della provincia. Il centro gravitazionale di tutta l'alta valle è Piazza al Serchio. Elemento particolare del paesaggio sono i cosiddetti "Doglioni", imponenti coni di materiale vulcanico che emergono dal letto del fiume. Su una di queste sporgenze si trovano i ruderi del castello medievale "CastrumVetus". Dal lato opposto del centro urbano è situato il borgo S. Michele, piccolo nucleo fortificato con un bel ponte di pietra, unica via d'accesso. Proseguendo in direzione della Riserva Naturale dell'Orecchiella, s'incontra il comune più settentrionale della Garfagnana, Sillano. Al confine tra Toscana ed Emilia, Sillano si trova al centro di una delle zone più affascinanti dal punto di vista naturalistico dell'intera regione. Vicino si eleva la cima del Monte Prado, la vetta più alta della toscana (2054 metri). Si raggiunge poi Giuncugnano, il comune più elevato, a 885 metri, incorniciato dalle Apuane, immerso in boschi di castagni, faggi, querce e cerri. Qui per festeggiare l'arrivo della primavera si svolge la "Fiera delle merci varie e rassegna equina" e il "Canto del Maggio", serie di rappresentazioni paesane di poemi epici e cavallereschi accompagnate da canti e musiche. L'ultima tappa è Minucciano, il cui territorio rientra per gran parte nel Parco regionale delle alpi Apuane, con alcune delle cime di maggior rilievo escursionistico ed alpinistico della catena, come il Pisanino, il Pizzo d'Uccello, il Grondilice, il Tambura. Di particolare interesse anche la pieve romanica di S. Lorenzo, sulla riva sinistra del torrente Tassinara, contraddistinta da una bellissima torre campanaria ottagonale. Buona parte del territorio della Garfagnana fa parte del Parco Regionale delle Apuane, una vasta area di montagna che interessa due province: Lucca e Massa Carrara. La caratteristica principale delle alpi Apuane è la loro formazione geologica, che ha, tra le rocce più tipiche, i marmi, le brecce e la pietra del Cardoso. Particolare è anche la morfologia, con guglie e creste taglienti e vette intorno ai 2000 metri. Il territorio in cui si estende la Riserva Naturale dell'Orecchiella presenta ambienti ben diversificati, con ambienti di macchia mediterranea alle praterie sommitali che contrastano con ripide pareti rocciose. In tarda primavera, quando le nevi si sciolgono, si può assistere a spettacolari fioriture di viole, anemoni alpini e primule dell'Appennino. Anche la fauna del parco è molto ricca: tra gli ungulati annovera cinghiali, caprioli, mufloni e cervi; la salute degli ecosistemi del Parco è testimoniata dalla presenza dell'aquila e del lupo. Tra le attrazioni del Parco il Museo dei Rapaci, il Recinto degli Orsi e quello della fauna tipica, il giardino di montagna dove crescono una sessantina di specie di fiori, arbusti ed alberi con una ricca fioritura. .

Alcune proposte lungo questo itinerario per dormire, mangiare e acquistare

[B&B&GuestHouses]

° B&B Rustico Sara
° B&B La Casa Torre
° Antico Albergo Terme
***
° Agr. Casetta di Butia ***

[Ristoranti]

° Ai Canipai
° Da Giacco'
° La Lanterna
° Le Salette del Ciocco
° Osteria Il Vecchio Mulino

[Prodotti tipici ]




 

     


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