ASSOCIAZIONE LUCCHESE PICCOLE ATTIVITA' RICETTIVE
[Portale di informazione turistica promosso da Confesercenti Lucca]
[home]
[english version]
[contatti]
Itinerari

[Centro storico]
[Piana e colline]

[Mediavalle] e [Garfagnana]

° L'uomo e il territorio
° La Mediavalle e il Serchio
° Scopriamo la Garfagnana
° I luoghi della resistenza

Valle del Serchio
I luoghi della resistenza

Nel 1944 fu fortificata, quale ultimo baluardo tedesco, la cosiddetta Linea Gotica, che correva dalla costa adriatica a quella tirrenica, tagliando la valle del Serchio a sud di Borgo a Mozzano. Frutto di manodopera italiana coatta , essa fu dotata di fortini, muri anticarro, trincee, postazioni per cannoni e tiratori. La provincia di Lucca fu percorsa da cruenti scontri e soprattutto di numerose stragi naziste, compiute ai danni della popolazione quale rappresaglia ed intimidazione contro i civili che si erano uniti in formazioni partigiane nel tentativo di conseguire la liberazione di questi territori. Il materiale relativo alla seconda guerra mondiale è stato raccolto sia nell'Istituto Storico della Resistenza, sia nel Museo della Liberazione, entrambi a Lucca. Quest'ultimo in particolare conserva cimeli, fotografie, cartine, uniformi della guerra, e una particolare sezione è dedicata alle urne contenenti la terra dei cimiteri militari italiani e dei luoghi dove furono compiuti eccidi nazisti. A Farneta, tra Quiesa e Compignano, si trova una Certosa, ancora abitata dai monaci, che il 2 settembre 1944 fu teatro di una gravissima strage: una pattuglia di soldati delle SS la invase a mano armata e deportò tutta la Comunità. Furono uccisi dai tedeschi dodici membri, tra cui personalità di spicco della politica locale, che avevano aiutato trenta ebrei a nascondersi, avevano sfamato numerosi civili e nascosto le opere d'arte lucchesi più importanti. Ad Anchiano un monumento ricorda l'esistenza del campo di concentramento in cui furono rinchiuse in totale 2500 persone, impiegate tra l'altro nella costruzione in loco di un fortino e di un baluardo anticarro. A Borgo a Mozzano, attraverso il fiume Serchio, fu costruito un imponente muro anticarro, a sua volta protetto da innumerevoli case matte, rimasto tutt'oggi quasi intatto. A Fornoli, nel Parco della Pace, si può visitare il monumento dedicato ad una bambina deportata. Nella vicina Bagni di Lucca infatti fu creato un campo di concentramento per ebrei, di cui 111 trasferiti ed uccisi ad Auschwitz. Numerosissimi poi in tutta la zona i cippi e le lapidi in ricordo dell'uccisione dei partigiani durante gli scontri con i nazisti. Tappa imprescindibile, per ripercorrere i luoghi della resistenza è S. Anna di Stazzema. Qui il Museo Storico della Resistenza, attraverso materiale storico-documentario e numerose opere d'arte donate da pittori e scultori, offre una panoramica essenziale del contributo della Versilia alla lotta di liberazione e stimola alla riflessione sui valori della Resistenza. Al di sopra del museo, sul colle di Cava, si erge il grande Monumento-Ossario, formato da una torre in pietra alta 12 metri con quattro arcate. Il basamento accoglie i resti dei 560 caduti nell'eccidio del 12 agosto 1944 e una lapide riporta i nomi di coloro che fu possibile identificare. Tra la Piazza della Chiesa e l'Ossario si snoda un percorso pedonale lastricato scandito dalle stazioni di una doppia Via Crucis, in cui a fianco delle scene della passione di Cristo sono presentate immagini della strage e della violenza nazista.

Alcune proposte lungo questo itinerario per dormire, mangiare e acquistare

[B&B&GuestHouses]

° B&B Rustico Sara
° B&B La Casa Torre
° Antico Albergo Terme
***
° Agr. Casetta di Butia ***

[Ristoranti]

° Ai Canipai
° Da Giacco'
° La Lanterna
° Le Salette del Ciocco
° Osteria Il Vecchio Mulino

[Prodotti tipici ]




 

     


Tourist Information & Events/Informazioni Turistiche e Eventi su