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Valle
del Serchio
2. Attraverso
la Media Valle del Serchio
Da
Lucca, oltrepassato Ponte a Moriano, percorrendo le due
vie che corrono parallele lungo le rive del Serchio, ci
si addentra nella Media Valle del Serchio caratterizzata
da verdi colline, gole profonde e vasti pianori intervallati
da antichi borghi che serbano intatto il loro fascino. Poco
prima del Ponte della Maddalena, conosciuto anche come Ponte
del Diavolo per la leggenda sulle sue origini, si trova
Borgo a Mozzano con la sua Rocca risalente al XII secolo.
La parte più antica del paese si sviluppa intorno a palazzi
medievali, alcuni appartenuti a illustri famiglie come i
Castracani e i Guinigi. La chiesa di S. Jacopo conserva
all'interno un fonte battesimale del 1590, vari arredi sacri
del XVI secolo e gruppi di scuola robbiana ed è sormontata
all'esterno da un'imponente torre. Vale la pena fare una
sosta anche al Convento di S. Francesco, con la bella chiesa
barocca e il chiostro cinquecentesco. A Borgo a Mozzano
si tengono anche manifestazioni di un certo rilievo; la
Biennale dell'Azalea, mostra mercato che si svolge in aprile,
e la Sagra del Baccalà Norvegese, organizzata ogni primo
maggio nella frazione di Anchiano, ogni anno sono affollate
da turisti e appassionati della zona. Tra gli eventi non
va dimenticata la festa organizzata nel centro la sera di
Halloween. Attraversato il Serchio si giunge a Bagni di
Lucca, antico sito termale, dalle acque e fanghi rinomati
per la cura di qualsiasi malattia dell'organismo. Adagiato
tra i monti dell'Appennino Tosco-Emiliano, a soli 152 metri
s.l.m., il paese è considerato un vero paradiso per il clima
mite e per la cordialità degli abitanti. Del periodo di
grande splendore che Bagni di Lucca conobbe nell'800 (quando
Carlo Ludovico di Borbone, frequentatore assiduo dei "bagni",
vi attirò personalità di rilievo del mondo politico e religioso
italiano ed europeo) sono importante testimonianza i monumenti
collegati con la vita delle Terme: la Chiesa e il Cimitero
Inglese, l'Ospedale Demidoff, il Ponte delle Catene opera
del Nottolini che collega a nord il territorio del comune
con quello di Borgo a Mozzano, il Casinò, dove per la prima
volta in Europa si giocò alla roulette, il Circolo dei Forestieri.
La zona circostante è tempestata di meravigliose pievi romaniche:
Benabbio, S. Pietro a Corsena, Vicopancellorum, Casabasciana,
S. Cassiano di Controne, Montefegatesi. Suerato quest'ultimo
paese si raggiunge l'Orrido di Botri, spettacolare gola
calcarea, le cui pareti a picco, alte fino a 200 metri e
in alcuni tratti distanti pochi metri l'una dall'altra,
formano un profondo canyon naturale attraversato dal torrente
Marianna. Le acque scendono dall'Appennino e s correndo
tra suggestive gole e spettacolari cascate confluiscono
più a valle in un unico corso d'acqua denominato Rio Pelago.
Ancora oggi in questa riserva naturale è possibile ammirare
rare specie botaniche. Il territorio ancora incontaminato
offre anche un ambiente naturale per numerose specie animali,
prima fra tutte l'Aquila Reale. Dall'Orrido si ridiscende
verso Coreglia Antelminelli: il nucleo centrale conserva
ancora in parte l'aspetto della fortezza medievale. Di un
certo valore artistico le due chiese romaniche di S. Martino
(sec. IX) e di S. Michele (sec. XII), l'imponente torre
campanaria dell'XI secolo e il Forte. Coreglia è famopsa
soprattutto per il particolarissimo Museo della Figurina
di Gesso e dell'Emigrazione, ospitato nel bel Palazzo Vanni,
che espone la storia e l'attività dei "figurinai", artigiani-emigranti
di questi luoghi che, di padre in figlio, hanno tramandato
fino ai nostri giorni l'arte del gesso. Busti di filosofi
greci e romani, di re, di imperatori, personaggi mitologici
e grandi celebrità della musica, dell'arte e della letteratura,
riproduzioni di animali: sono oltre 1000 gli esemplari esposti
nel museo. Da Coreglia, in pochi minuti si raggiunge Barga.
Al centro della Media Valle, la cittadina mantiene il suo
aspetto di bellissimo borgo medievale con strade strette
e tortuose. Alla fine di una via ripida domina il Duomo,
dedicato ai SS. Jacopo e Cristoforo. La primitiva costruzione
è precedente al mille; all'interno sono bellissime le sculture
del pulpito, ricco di intarsi marmorei e le terrecotte robbiane
che ornano la Cappella del Sacramento. Nei pressi di Barga,
a Castelvecchio Pascoli, si trova la casa dove Giovanni
Pascoli visse dal 1895 al 1912. In questo luogo di rara
bellezza, fatto di silenzi e immerso nel verde, il poeta
è sepolto vicino alla sorella Maria, nella cappella adiacente
alla villa. Nella casa sono raccolti manoscritti, diplomi
e libri del poeta. A Barga ogni anno, a settembre, si tengono
le letture Pascoliane. Tra le numerose manifestazioni culturali
e folcloristiche di cui Barga è protagonista, è degno di
nota il "Presepe Vivente", che si svolge a dicembre nel
centro storico. L'ultimo comune della Media Valle è Fabbriche
di Vallico, situato dalla parte opposta del Serchio rispetto
a Barga, nel Parco Naturale delle Apuane, in mezzo a boschi
e selve di castagni, vicino a a un ampio lago artificiale.
La storia di questo paese è legata al trasferimento di una
numerosa colonia di fabbri bergamaschi che si insediarono
nella zona intorno al XIV secolo. Tra gli edifici di una
certa rilevanza artistica si ricordano la chiesa di S. Jacopo
e il complesso architettonico adiacente alla piazza della
chiesa che conserva lo stupendo trittico della Madonna con
bambino e Santi, a Vallico Sotto e la chiesa romanica di
S. Michele, a Vallico Sopra.
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