ASSOCIAZIONE LUCCHESE PICCOLE ATTIVITA' RICETTIVE
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Itinerari

[Centro storico]

[Piana e colline]

1.Le vie dell'olio e del vino:
a) Le pendici collinari meridionali
b) La collina di Montecarlo
c) Oltre il Serchio, sulle colline che vanno verso il mare-

2. La via Francigena

3. Le Pievi nel Capannorese

4. Le Ville delle Pizzorne

5. Itinerario Pucciniano fuori Lucca

[Mediavalle]
[Garfagnana]

 

Piana e colline
1. Le vie dell'olio e del vino
Le pendici collinari e meridionali

Da Lucca ci si dirige verso est e, oltrepassando Montuolo, si giunge nel borgo medievale di Cerasomma, piccolo paese dominato dai resti del Castel Passerrino, con strade e vie campestri tra loro ortogonali, schiere di case a corte parallele alle vie che richiamano un latente impianto romano di "centuriatio". Dopo Villa Latmiral, posta al centro di un parco delimitato da muri in pietra solcato dal viale d'ingresso ortogonale alla strada, in un piazzale che richiama le grandi superfici lastricate della corte, si sviluppa la Chiesa parrocchiale di S. Pietro, ristrutturata nel XVIII secolo sulle fondamenta di un edificio preesistente di probabile matrice romanica. Si procede verso Meati e proprio dalla strada principale si scorgono Villa Barsotti e Villa Zambaldi, quest'ultima esempio di proprietà agricola del '500. Gli ambienti situati a pian terreno sono distribuiti intorno al salone centrale con soffitto cassettonato e le sistemazioni esterne, invece, sono appena leggibili nelle tracce rimaste. Ancora a dritto, in una stradina in salita, si raggiunge la Chiesa di S. Michele Arcangelo, ristrutturata nel XIX secolo e documentata in carte anteriori all'anno 1000. Nell'interno, a croce latina, è conservato un coro del XVII secolo. l'intera zona è disseminata di splendide ville, alcune delle quali si scorgono tra poggi erbosi e muri pergolati che costeggiano la strada maestra. E' il caso di Villa De Notter e Villa Rossi a Gattaiola. Quest'ultima risale alla prima metà del '500. Nel XVII secolo fu oggetto di interventi che resero preziosi gli interni: furono realizzate le volte in muratura e l'artista lucchese Bartolomeo De Santi arricchì il salone con splendidi affreschi. Nel '700 i Montecatini continuarono ad arricchirla realizzando la scala esterna a doppia rampa di accesso al portico del piano rialzato. Il giardino, di impianto seicentesco, venne interamente rivisto nell'800 con accorgimenti che conferiscono all'ambiente un aspetto "naturale": il ripido pendio con prati e boschi sul quale è impostato il giardino tergale, che si conclude in un lago e offre allo sguardo il vasto fondale scenografico della pianura e della città di Lucca. A Gattaiola si può visitare anche la Pieve di S. Andrea Apostolo, uno degli episodi più maturi dell'architettura romanica minore della Lucchesia. Lungo un percorso articolato da tornanti, in mezzo a boschetti di castagno, si giunge a Pozzuolo. Qui prima incontriamo la Chiesa di S. Stefano, costruita in epoca romanica al posto di una precedente di età longobarda, di cui restano un architrave e la mensa dell'altare usata come soglia d'ingresso. Poi la via comunale si dilata per far spazio ai cancelli delle ville e delle fattorie. Tra queste Villa Facchinetti, caratterizzata dal viale d'accesso e da un pergolato posti diagonalmente alla strada ma in asse al palazzo e Villa De Vera D'Aragona, situata su un crinale al limite tra le colture dell'olivo e della vite e i boschi di castagno, ponendosi come cerniera tra il "selvatico" e il paesaggio antropizzato di Pozzuolo. L'elemento formalmente rilevante del complesso è l'ala sud a due piani con portico a piano terra e loggia al primo piano. Da Pozzuolo si scende a Vicopelago, dove si trova la Chiesa di S. Giorgio, originaria dell'anno mille e ricostruita totalmente intorno al 1850. Dell'impianto originario rimangono l'interno dell'abside con ai lati due affreschi rinascimentali. Lasciata la chiesa si incontra il viale che porta a Villa Bernardini, pregevole esempio di architettura tardo rinascimentale. All'interno del parco merita attenzione il Teatro di Verzura, realizzato con una scenografica sistemazione ad anfiteatro che asseconda il leggero pendio della collina e crea un ambiente di grande suggestione. Imboccata la strada statale per Pisa, si svolta al bivio per Coselli fino ad arrivare, prima a Villa Bernardini e poi alla Chiesa di S. Lucia, ricostruita alla fine del '700 su una preesistente cappella medievale. Da ricordare una tela seicentesca raffigurante S. Lucia e una bella croce astile con figure a sbalzo di fattura rinascimentale. Villa Bernardini, detta delle "Quattro Torri" ha forma parallelepipedale con quattro torri angolari. La sua configurazione generale richiama la tipologia del castello piuttosto che quella della villa. Le torri non sono egualmente disposte sugli spigoli dell'edificio e hanno misure diverse; tali irregolarità si comunicano agli ambienti interni. La villa è attualmente usata per attività convegnistiche e incontri di lavoro, corredata da attrezzature sportive e per il tempo libero. Una volta intrapresa la via per Vorno, si trova la Chiesa di S. Bartolomeo Apostolo a Badia di Cantignano. L'edificio attuale, del sec. XVIII, sostituisce il primo impianto medievale risalente al VII-VIII secolo. All'interno è conservata un'ancona del 1516. A Vorno quasi tutte le strade si snodano tra i muri in pietra che dividono le varie proprietà. Tra questa ne citiamo solo alcune: Villa Minutoli Tegrimi, Villa Matteucci-Montauti, di origine settecentesca. Il giardino si affaccia sull'orto murato corredato da fontana con statue e lavatoio. Distribuiti ai lati del viale interno vi sono tutti gli edifici e i vari manufatti agricoli compreso un laghetto con isola centrale. Di recente sono stati costruiti un maneggio, con stalla e relative aree attrezzate. Villa Mansi-delle suore dorotee, il cui impianto originario è databile al XVIII secolo e che si trova all'interno di un giardino sviluppato su vari livelli, in posizione panoramica con vista della città di Lucca. Villa Guerrieri, di tono più semplice e dimensioni minori, riprende i tipi e le forme delle ville maggiori. Particolarmente interessanti il ninfeo, a monte del palazzo, e la soluzione del cancello d'ingresso sulla strada con vasche in pietra ai lati dei pilastri. L'intero complesso della chiesa di S. Pietro Apostolo e S. Maria Assunta, sempre a Vorno, è dominato dall' imponente torre campanaria con quattro bifore e tetto a piramide, risalente al XVIII-XIV sec. La facciata è in stile neoclassico e all'interno si trovano dipinti di varie epoche. Superata Badia di Cantignano, dopo poche centinaia si raggiunge la Chiesa di S. Michele Arcangelo a Guamo. Il complesso monumentale è costituito dalla chiesa parrocchiale unita alla canonica i cui muri perimetrali, così come alcuni ambienti interni, sono quelli di un antico monastero benedettino. Ma degli edifici originari rimangono poche tracce. La chiesa di S. Quirico, detta "in Casale", si trova invece dopo il centro abitato, vicino al bivio per le sorgenti dell'acquedotto. Costruita nel 1023 con la pietra delle vicine cave di Guamo, ha una struttura a capanna con unica navata e abside poco pronunciata. Da questa chiesa proviene la singolare ancona, di scuola giottesca, a forma di trittico, oggi conservata a Lucca nel museo di Villa Guinigi. L'Acquedotto Nottolini fu voluto da Maria Luisa di Borbone nel 1822. Gli interventi comportarono la modellazione degli impluvi di due rii, con sterri, costruzione di scarpate, realizzazione di muri di contenimento, di cordonature, di sbarramenti; il letto dei due rii fu pavimentato; furono costruiti ponti per congiungere le due rive e scalinate per il loro guado; furono eretti tempietti di ingresso alle gallerie di captazione delle sorgenti e di ispezione; fu realizzato il grande filtro delle acque, noto come la "serra vespaiata"; furono fatti anche i condotti interrati e la strada di guardia fino alla cisterna a monte; fu costruita la casa del "fontaniere". Ritornati sulla via provinciale e imboccato il bivio per Massa Macinaia, si giunge alla Chiesa di S. Lorenzo Martire e alla Villa Cohen-Gervais, di fianco alla chiesa. Si supera il centro abitato e si arriva a S. Giusto di Compito dove si trovano la Chiesa di origine medievale e le Fonti di S. Pietro, famose per la loro acqua oligominerale. L'itinerario prosegue lungo la strada stretta che porta a Sant'Andrea di Compito. Prima di arrivare alla chiesa, si incontrano l'Oratorio di S. Lucia e la Torre di guardia, probabilmente del XIV sec., posta a guardia di eventuali incursioni pisane. Più a valle vi sono altre ville, come Villa Borrini,Villa Giovannetti,Villa Orsini, note per la loro collezione di camelie e per i loro vivai. La prima parte del percorso si conclude a Pieve di Compito, dove si può visitare la Chiesa di S. Stefano: ricordata come pieve battesimale in un documento del 983, ma di questo primo edificio non rimangono tracce. .

Alcune proposte lungo questo itinerario per dormire, mangiare e acquistare

[B&B&GuestHouses]

Piana e periferia
° B&B Stonehouse

Colline Lucchesi
° Albergo Villa Marta ****
° B&B Villa Il Nonno
° Hotel Da Carlos ***

[Ristoranti]

Piana, periferia
° La Cantina di Alfredo

Colline Lucchesi
° Mecenate
° Da Carlos

[Prodotti tipici ]

     


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