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[Centro
storico]
[Piana
e colline]
1.Le
vie dell'olio e del vino:
a) Le pendici collinari meridionali
b) La collina di Montecarlo
c) Oltre il Serchio, sulle colline che
vanno verso il mare-
2.
La via Francigena
3.
Le Pievi nel Capannorese
4.
Le Ville delle Pizzorne
5.
Itinerario Pucciniano fuori Lucca
[Mediavalle]
[Garfagnana]
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Piana
e colline
3.
Le Pievi del Capannorese
Le pievi nella provincia di Lucca trovano una ricca documentazione
fin dal secolo VIII: nel 1260 la Diocesi della città ne
contava ben 59, per la maggior parte di origine alto medievale;
per molti secoli furono gli unici edifici religiosi dotati
di fonte battesimale e di cimitero. Costruite
lungo corsi d'acqua e alla confluenza di più strade per
facilitarne l'accesso, costituirono il centro di diffusione
del Vangelo nelle campagne ed il primo nucleo dell'organizzazione
diocesana fuori dalle mura cittadine.
Le
otto chiese plebane del comune di Capannori, per la loro
imponenza e per le opere d'arte che conservano, offrono
una chiara dimostrazione dell'importanza goduta nel corso
dei secoli. Si trovano nelle frazioni di Lammari, Lunata,
Marlia, Pieve di Compito, Pieve S. Paolo, San Gennaro, Segromigno
in Monte e Vorno. Tuttavia il loro aspetto attuale non corrisponde
a quello delle origini. In momenti diversi, seguendo le
varie esigenze del gusto, vennero infatti ristrutturate,
sopraelevate, arricchite di portici, cappelle, affreschi.
Tra il XV e il XVI secolo alcune pievi furono dotate di
canoniche dalle nobili linee rinascimentali. Fino agli inizi
del secolo scorso, chiesa, campanile, sagrato e canonica
rimasero protetti da un alto muro di cinta, come si può
vedere dai terrilogi conservati nei locali archivi parrocchiali.
Tracciando
un itinerario completo, che da nord si sviluppa fino a Pieve
di Compito, troviamo:
- "La
pieve di S. Gennaro, che conserva al suo interno l'Angelo
Annunziante in terracotta lucida, attribuito prima al Verrocchio
e solo recentemente a Leonardo Da Vinci.
- "La
pieve di S. Lorenzo a Segromigno con la torre campanaria,
l'edicola marmorea di Baccio da Montelupo, gli affreschi
parietali dell'Ademollo e il particolare di ambone murato
all'ingresso della canonica.
-
"Chiesa di S. Quirico a Valgiano.
- "Chiesa
di S. Giusto e chiesa di S. Martino a Marlia. La prima considerata
la più antica tra le chiese rurali toscane e la seconda
conserva tutt'oggi paramenti murari e ornamenti di epoca
longobarda.
- "La
chiesa di S. Cristoforo, risalente al IX secolo d.C. e la
pieve di S. Jacopo a Lammari. Quest'ultima ricordata per
il fonte battesimale, il tabernacolo per l'acqua benedetta
di scuola civitalesca, il crocifisso ligneo, le statue quattrocentesche
in cotto dipinto di S. Leonardo e S. Jacopo e per i due
campanoni del 1882.
- "Pieve
di Lunata con l'imponente torre campanaria del XII secolo
ed opere in marmo di età rinascimentale, in parte realizzate
da Matteo Civitali o dalla sua scuola.
- "Pieve
S. Paolo, prima chiesa plebana, con torre campanaria merlata,
tutta in rosso mattone, che esalta il gioco cromatico della
facciata a fasce bianche e grigie ispirato allo stile pisano.
- "Verciano
"S. Quirico "Badia di Cantignano, dove sono state rinvenute
tracce di mosaici romani, sepolture paleocristiane e affreschi
medievali. "La pieve di Vorno che merita particolare attenzione
per il fonte battesimale di epoca neoclassica, probabilmente
di Lorenzo Nottolini.
- "Chiesa
di S. Leonardo in Treponzio del XII secolo d.C.
- "Pieve
di Compito. Risalente all'XII secolo, venne totalmente ricostruita
in epoca successiva fino ad assumere le attuali caratteristiche
nel secolo
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