ASSOCIAZIONE LUCCHESE PICCOLE ATTIVITA' RICETTIVE
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Itinerari

[Centro storico]

[Piana e colline]

1.Le vie dell'olio e del vino:
a) Le pendici collinari meridionali
b) La collina di Montecarlo
c) Oltre il Serchio, sulle colline che vanno verso il mare-

2. La via Francigena

3. Le Pievi nel Capannorese

4. Le Ville delle Pizzorne

5. Itinerario Pucciniano fuori Lucca

[Mediavalle]
[Garfagnana]

 

Piana e colline
4. Le Ville delle colline e delle Pizzorne

In mezzo alle verdi colline, alle pendici delle Pizzorne, sorgono oltre quattrocento ville storiche: caratteristici del paesaggio i parchi e i giardini, i viali, le acque, i muri e i cancelli, le circostanti zone terrazzate con vigneti e oliveti, le case coloniche, i rustici, le cantine e i frantoi, le antiche pievi, le croci votive e le "marginette" lungo le vie. Si tratta di veri e propri palazzi di campagna, o "palazzi in villa" come li chiamano i trattatisti del '500: furono costruiti dai mercanti lucchesi, che, dal XV secolo in poi, vollero così impiegare parte dei proventi accumulati con i commerci e le attività finanziarie, principalmente connesse con la diffusione delle sete e dei broccati nei mercati del centro e del nord Europa.

Partendo da Lucca, s'incontra un primo gruppo di ville a pochi chilometri a nord di Ponte a Moriano. In località S. Pancrazio sorge Villa Oliva, fatta costruire da Lodovico Bonvisi intorno al 1500 su progetto Matteo Civitali. Questa si presenta con due saloni sovrapposti nella parte centrale, da nord a sud, e con il caratteristico loggiato aperto su due piani, le cui colonne in unico blocco sono di pietra di Matraia. Nel grande parco della villa, articolato su tre livelli, si trovano l'anfiteatro di lecci e un "grottesco" con giochi d'acqua e statue di marmo. Sempre a S. Pancrazio, nel secolo XVI i potenti mercanti Diodati edificarono sulle rovine di un borgo medievale Villa Grabau. Gli originari caratteri gotici furono trasformati prima in quelli rinascimentali, caratterizzati dal portico di facciata (oggi chiuso con vetrate) e poi in quelli neoclassici. Il parco si compone di vari giardini architettonici ed è tra i più interessanti della Lucchesia, sia per la forma sia per la ricchezza e rarità delle specie vegetali.

A Marlia, poco distante da Villa Grabau, si trova Villa Reale, voluta da Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, nonché sovrana di Lucca. Questo grandioso complesso nacque dall'unione di Villa Orsetti con le terre circostanti, che comprendevano anche un palazzo, già residenza estiva del Vescovo di Lucca. L'antico palazzo e le logge anteriori furono ristrutturate in stile dell'epoca, ma gli splendidi giardini del XVII secolo, con il meraviglioso Teatro di Verzura, Teatro d'acqua e il "Viale delle Camelie", sono giunti sostanzialmente intatti fino a noi. Dopo il Congresso di Vienna e la cessione del territorio lucchese ai Borboni, Maria Luisa di Borbone propose di nuovo numerosi interventi nella villa, tra i quali la strada vicinale che dall'ingresso costeggia il parco. L'architetto Nottolini, invece, studiò altri interessanti progetti per la villa: come,ad esempio il Caffeaus, capace di contenere una festa da ballo, la sistemazione della terrazza di villa del Vescovo e la Specola, osservatorio astronomico dedicato ad Urania, in splendida posizione panoramica sulla pianura, al suo intorno libera da edifici e aperta su un orizzonte dilatato a quasi 360 gradi; tale iniziativa, però, non fu mai portata a termine. Proseguendo oltre il piazzale d'ingresso alla Villa Reale si sale lungo una strada sterrata che fiancheggia il torrente Fraga e conduce fino alla Villa Arnolfini.

Alla fine della salita, oltrepassata la chiesa parrocchiale di S. Pancrazio, si prosegue per Matraia fino a Villa Guinigi, oggi Pardini. Immediatamente dopo l'oratorio si trova la cinta murata della Villa Petrini a Valgiano. Proseguendo ancora verso San Colombano, si intravede un lungo viale sterrato e rettilineo diretto a Villa-fattoria Mansi Bernardini.

A valle della chiesa di S. Colombano si trova la villa del Vescovo, oggi di proprietà Meschi. L'itinerario prosegue scendendo a valle verso l'abitato di Segromigno. La strada è delimitata dai muri delle chiuse di importanti ville che si susseguono, una dietro l'altra, con interessanti soluzioni d'ingresso ai parchi che si intravedono oltre i cancelli e al di sopra dei muri: è il caso di Villa Mazzarosa e Villa Orsucci.

Ma a Segromigno in Monte si può visitare soprattutto Villa Mansi. Fin dal XVII secolo la particolarità del complesso architettonico si cela nella sistemazione del parco, progettato da Filippo Juvarra. Egli propose un pendio erboso in sostituzione dei terrazzamenti, un Giardino dei fiori, il giardino con i viali a stella, la catena d'acqua verso la vasca, la palazzina dell'orologio. Villa Mansi, famosa per le grazie dei suoi giardini e l'eleganza delle sue linee architettoniche, ospitò spesso sovrani e ambasciatori di numerosi Paesi europei, qui invitati dalla Repubblica di Lucca per un piacevole soggiorno.

A pochi minuti da Villa Mansi, a Camigliano, oltrepassata la Villa Bruguier, sorge la Villa Torrigiani, uno dei migliori esempi di architettura barocca in Toscana. L'edificio risale al '500 e fu ceduto nella prima metà del '600 dalla famiglia Buonvisi al Marchese Nicolao Santini, ambasciatore lucchese alla corte del Re Sole. Due imponenti schiere di cipressi, lunghe quasi un chilometro, annunciano la facciata ricca di esedre, scalinate e balaustre, che si specchia nell'acqua delle grandi fontane come a Versailles. Durante i lavori, esternamente alla cinta, venne realizzato un villaggio di case per artigiani, detto "borgo Parigi", dal carattere di cittadella murata di ispirazione francese, richiamato anche dalle torrette situate agli angoli del borgo. Il parco, a partire dal XIX secolo, ha assunto un aspetto più romantico con l'inserimento di essenze provenienti da varie parti del mondo

Si prosegue lungo la strada comunale per Tofori e dopo circa un chilometro si trova Villa Maionchi, che rappresenta un modello del vivere in villa ancora strettamente legato alle attività agricole.

Dopo Tofori la strada si biforca e si possono percorrere due itinerari alternativi: il primo, passando per Petrognano e San Gennaro, ci conduce ben presto al paese di Collodi. Qui merita una visita Villa Garzoni, costruita nel XVII secolo sopra i resti dell'antico castello. La costruzione di quattro piani, coronati da un padiglione, risulta essere un edificio a metà tra un palazzo nobiliare cittadino e una villa di campagna. Al suo interno si trovano stanze contrassegnate da colori diversi che si susseguono in ordine di importanza fino a giungere al salone centrale e alla camera rossa, dove pare abbia dormito Napoleone. Il giardino è considerato, a sua volta, un' opera d'arte di raro equilibrio, dove il verde, le scalinate, i giochi d'acqua e le statue costituiscono un tutto unico. Il secondo ci porta a S. Andrea in Caprile e a S. Pietro a Marcigliano lungo una bella strada panoramica che si ricongiunge a Valgiano con l'itinerario già descritto. .

Alcune proposte lungo questo itinerario per dormire, mangiare e acquistare

[B&B&GuestHouses]

° B&B Antica Villa Costa
° Residence Cortinella
° Il Casale dei Pini
° B&B S. Gennaro Castello

[Ristoranti]

° Butterfly
° I Diavoletti
° A Palazzo
° Ristoro delle Colline

[Prodotti tipici ]

     


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